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Presentazione, scopi e finalità



L'A.N.T.I. - Associazione Nazionale Tributaristi Italiani nasce nel 1949 come comitato atipico allo scopo di fornire supporto scientifico agli studi per la prima riforma tributaria post-costituzionale. Fu - infatti - il Ministro delle Finanze Ezio Vanoni a stimolare il mondo universitario e professionale perché costituisse un'associazione di studiosi destinata, dapprima, a collaborare per la redazione delle nuove norme fiscali per la perequazione tributaria e, di poi, per costituire l'interfaccia fra l'erario ed il contribuente esercitando così la funzione di catalizzatore permanente tra i due interlocutori.
Quindi, l'ANTI nasce a struttura privata, ma ad ispirazione pubblica con finalità sociali.

I suoi primi cinquant'anni sono ricchi di avvenimenti, di successi ed anche di problemi, come è ovvio per una simile realtà formata da cultori di varia estrazione socio-professionale: cattedratici, magistrati, alti funzionari dell'Amministrazione, avvocati, dottori commercialisti, notai, ragionieri.
L'ANTI ha fornito in molte occasioni uomini ed idee alle strutture pubbliche. Fra i suoi presidenti vanno ricordati i compianti Ernesto D'Albergo ed Epicarmo Corbino, già maestro di economia e Ministro del Tesoro, e fra i soci, Franco Gallo, Augusto Fantozzi, Giulio Tremonti e Vincenzo Visco, Ministri delle Finanze, Gianni Marongiu, Sottosegretario delle Finanze, e tanti altri illustri cattedratici e professionisti.

Ma - come sopra accennato - l'ANTI ha fornito alla vita pubblica italiana in mezzo secolo di vita non soltanto uomini, ma anche molte idee; molte leggi sono state emanate con l'apporto dello studio da parte dei soci e, talora, molti disegni di legge sono stati elaborati tenendo in debita e dovuta considerazione le osservazioni puntuali dei suoi comitati scientifici di volta in volta costituiti.

Nel 1959, l'ANTI - consapevole della progressiva internazionalizzazione dei problemi fiscali - ha partecipato, unitamente ai colleghi del Belgio, della Germania, della Francia e dei Paesi Bassi, alla costituzione della Confédération Fiscale Européenne (C.F.E.). Oggi la Confédération comprende 15 Paesi membri e 6 Paesi osservatori ed ha per scopo principale l'armonizzazione degli ordinamenti fiscali dei Paesi dell'Unione Europea.

Gli studi e le proposte elaborati dal Comitato tencnico-scientifico (Comité Fiscal) della C.F.E., attualmente presieduto dal socio Bruno Gangemi, consentono un dialogo costante con i vertici della Commissione Europea.
La presenza e l'impegno dell'ANTI si concretizzano istituzionalmente nella promozione di convegni ed incontri di studio, ma anche nella cura della formazione dei giovani con il conferimento di borse di studio. E' prevista altresì la istituzione di un "Premio giornalistico ANTI" intitolato ad Ezio Vanoni.

Il ruolo che l'Associazione, articolata in 17 Sezioni e due Delegazioni con 1300 Soci, intende svolgere in futuro è in linea e coerente con quello svolto in passato. L'aspirazione è di fornire contributi per il perfezionamento degli strumenti tecnici sottesi all'assetto politico-governativo con il fine ultimo del raggiungimento di una fiscalità equa, fornendo altresì leale collaborazione all'Amministrazione Finanziaria. Come diceva il presidente Ernesto D'Albergo, "Noi Tributaristi non siamo contro lo Stato, siamo di fronte allo Stato".

L'ANTI promuove il senso della prevalenza dell'interesse collettivo su quello individuale nel rispetto delle regole costituzionali, sostenendo l'esigenza di rimanere al di fuori dell'agone politico e partitico come espressione di strumento al servizio dei contribuenti e di tutti i cittadini, che devono sentirsi garantiti nel rispetto dei loro diritti. L'atipicità del socio ANTI è sostanziata altresì da vincoli e limiti di "status" rispetto alla generalità degli esercenti la professione del Tributarista, così come previsto dallo statuto.

L'attuale presidente dell'ANTI è il prof. Mario Boidi, titolare di Legislazione Bancaria dell'Università di Torino, e gli unici due Soci fondatori superstiti sono Victor Uckmar di Genova e Bruno Lamberti di Bologna, che costituiscono tuttora un punto di riferimento e di orgoglio per l'Associazione.
Sullo stendardo dell'Associazione è riportata una massima di Ulpio Traiano, che oggi come non mai torna di grande attualità: "Fiscus est lien quod, eo crescenti, reliqui artus contabescunt".


I PRESIDENTI NAZIONALI

† On. Avv. Giovanni ADONNINO (1949-1953)
† Prof. Ernesto D'ALBERGO (1952-1974)
† On. Prof. Epicarmo CORBINO (1974-1982)
Prof. Ignazio MANZONI (1982-1985)
Prof. Victor UCKMAR (1985-1987)
Avv. Giuseppe DE ANGELIS (1987-1990)
Prof. Mario BOIDI (1990)


I SEGRETARI GENERALI

† Dott. Josto DEIDDA (1949-1952)
† N.H. Rag. Ernesto ALBINI TRISSINO (1952-1969)
† N.H. Avv. Dott. Salvatore LECCE (1969-1983)
Dott. Alfonso TRIVOLI (1983-1990)
Dott. Mosé Pietro COLAJANNI (1990 -2002)
Avv. Claudio BERLIRI (2002)